La prefazione al libro (pdf)

Barbara Garassino
Passi fra le ombre

Collana: I Portici
Formato: 12x19 cm
Pagine: 208
Prezzo: € 13
Isbn: 978-88-95952-27-7
 

G.B. Canepa ("Marzo")
La nonna era genovese

Umberto Vittorio Cavassa
I giorni di Casimiro

Mauro Alfredo Colace
Mantovani. Il sogno e la realtà

Mauro Alfredo Colace
Nessuna speranza

Carmelo Conforto
Onde

Nicoletta De Bellis
Fa' che non sia femmina

Ippolito Edmondo Ferrario
Miracolo a Castelvecchio di Rocca Barbena

Paolo Fiore
Pascolare il vento

Barbara Garassino
Passi fra le ombre

Giorgio Grosso
Da grande voglio fare l'astronauta

Lorenzo C. Loik
Lo psiconauta. Sballo in riviera

Lorenzo C. Loik
I sogni in bianco e nero di Jacopo Rabbi

Lorenzo C. Loik
Sullo specchio dell'ascensore noto sempre dei puntini bianchi

Anna Lajolo, Guido Lombardi
Bella è la luce del giorno

Guido Lombardi
Le storie che noi siamo

Guido Lombardi
Andiamo a vedere il mare

Guido Lombardi
Acqua dolce

Maurizio Pasqui
Due ruote, due matti, una tenda

Giovanni Rocca
Contratto per un viaggio

Franca Sira Sulas
Le rose del Bosforo

Edoardo Torre
I gatti rossi

Barbara Garassino

Passi fra le ombre

Quante volte vi sarete domandati, uscendo da una vecchia e polverosa libreria con un volume fra le mani, la ragione per cui avete scelto proprio quel titolo e proprio quell'autore, magari uno sconosciuto.

Io me lo sono domandata molte volte e la risposta è che non c'è una ragione, perché è il libro che mi chiama. Lì, immobile su uno scaffale qualunque, fra centinaia di altri titoli, mi attrae irresistibile, mi spinge a prenderlo, aprirlo, odorarlo, assaporando già il piacere di vivere le sue storie e conoscere i suoi personaggi; difficilmente un "libro che mi chiama" delude poi le mie aspettative.

Sarebbe bellissimo se anche il mio libro potesse avere un pizzico di questo magico potere, per convincervi a sceglierlo e farvi accompagnare fra le sue pagine. Certo potrei dirvi che in esso sono racchiusi undici racconti, scaturiti dal mio grande amore per la scrittura ed incentrati sulla vita e sull'amore, anche se spesso parlano di morte; potrei dirvi che questi racconti racchiudono le mie paure, i miei sogni, le mie ribellioni e potrei anche dirvi che Sally è la donna che sono, Rachele Bardi è la ragazza che ero ed Elena è la donna che non sarò mai.

Potrei dirvi tante cose ancora, potrei svelarvi motivazioni e finalità, ma nulla potrebbe colpirvi come l'attraente magia di un "libro che vi chiama".
 

Mi chiamo Barbara Garassino, sono nata a Genova il 9 maggio 1972 e fin dalle scuole elementari sono stata guidata da due passioni: diventare insegnante e leggere tutto ciò che mi capitasse sotto gli occhi... Poi, alla tenera età di nove anni, si è aggiunta la passione per lo sport di famiglia, ovvero il tennis, per il quale mi scoprii molto dotata. Così iniziai a vivere una specie di doppia vita; a scuola un'alunna modello, molto appassionata di storia, poesia, letteratura e in campo una determinata giocatrice, sospinta da una forte, irrinunciabile carica agonistica. Dopo le medie i miei sempre più frequenti impegni agonistici e la mia sempre presente passione per l'insegnamento, mi indirizzarono verso le tanto vituperate Magistrali, suscitando l'indignazione dei miei professori che invece insistevano per gli studi classici. Ma in quei quattro anni di scuola non troppo impegnativa, oltre a mantenere voti più che soddisfacenti, riuscii a conquistare, per quanto riguarda il tennis, un'ottima classifica in ambito nazionale, conseguendo tre scudetti di campionessa italiana e una discreta posizione nel ranking mondiale. Poi iniziai l'università, ovviamente nella facoltà di lettere moderne, che interruppi però a metà percorso, avendo trovato un provvidenziale compromesso fra due delle passioni originarie, l'insegnamento e il tennis... sono diventata maestra di tennis, ma una maestra di tennis con l'hobby della lettura e con lo "sfogo" della scrittura. Infatti il mio scrivere, che trovò il suo primo humus vitale nell'adolescenza, è nato proprio come sfogo, per alleggerire il mio mal di vivere, per parlare con i miei genitori, per piangere senza lacrime, per sopravvivere alla vita in uno dei momenti di crescita più difficili che ci è dato di superare. In seguito la mia propensione per i classici, il mio smisurato amore per gli autori più disparati, da Dostoevskij a Proust, da Hesse a Svevo, da Nabokov alla Fallaci, per citarne solamente alcuni, mi hanno talmente riempito l'animo di pensieri, di emozioni e di parole, da renderlo traboccante e, a sua volta, infinitamente desideroso di condividere e di emozionare, presuntuoso obiettivo che ho sperato di raggiungere dando vita a questo progetto o per meglio dire, a questo sogno: scrivere un libro, il mio libro...