Le prime pagine del libro (pdf)

Umberto Vittorio Cavassa
I giorni di Casimiro

Collana: I Portici
Formato: 12x19 cm
Pagine: 280
Prezzo: € 17
Isbn: 978-88-95952-06-2
 

G.B. Canepa ("Marzo")
La nonna era genovese

Umberto Vittorio Cavassa
I giorni di Casimiro

Mauro Alfredo Colace
Mantovani. Il sogno e la realtÓ

Mauro Alfredo Colace
Nessuna speranza

Carmelo Conforto
Onde

Nicoletta De Bellis
Fa' che non sia femmina

Ippolito Edmondo Ferrario
Miracolo a Castelvecchio di Rocca Barbena

Barbara Garassino
Passi fra le ombre

Giorgio Grosso
Da grande voglio fare l'astronauta

Lorenzo C. Loik
Lo psiconauta. Sballo in riviera

Lorenzo C. Loik
I sogni in bianco e nero di Jacopo Rabbi

Lorenzo C. Loik
Sullo specchio dell'ascensore noto sempre dei puntini bianchi

Anna Lajolo, Guido Lombardi
Bella Ŕ la luce del giorno

Guido Lombardi
Le storie che noi siamo

Guido Lombardi
Andiamo a vedere il mare

Guido Lombardi
Acqua dolce

Maurizio Pasqui
Due ruote, due matti, una tenda

Giovanni Rocca
Contratto per un viaggio

Franca Sira Sulas
Le rose del Bosforo

Edoardo Torre
I gatti rossi

Umberto Vittorio Cavassa

I giorni di Casimiro

╚ il 1867, siamo a Chiavari, nella riviera ligure di Levante. Il protagonista Ŕ Casimiro di Costarainera, direttore del periodico anticlericale "L'Araldo dell'Entella". Ecco la sua scheda: 26 anni, ligure, uomo di cultura, buona penna di poeta e di giornalista, trascorsi poco limpidi tra firme false, imbrogli al gioco e intricate avventure galanti, irresoluto, tormentato, segue con attenzione i preparativi garibaldini per la campagna alle porte di Roma.

Le avventure politiche, quelle sentimentali con la desiderata Cesira e le vicende degli altri personaggi si intrecciano con la storia italiana e con la vita della Chiavari risorgimentale dove sta per compiersi la grande rivoluzione: la strada ferrata Ŕ infatti giÓ sbucata dalla galleria delle Grazie.
 

Umberto Vittorio Cavassa (Massa 2 settembre 1890 ľ Chiavari 7 giugno 1972) entra nel giornalismo nel 1924 come responsabile della pagina di Genova del "Giornale d'Italia".Dal 1928 Ŕ redattore del "Lavoro" fino a diventarne brevemente il direttore. Finita la guerra, assume la direzione de "Il Secolo XIX" che mantiene dal 1946 al 1968. La sua attivitÓ letteraria si apre nel 1929 con il volume di racconti L'ottavo sapiente edito dalla genovese Casa Editrice Nazionale. Nel 1933 esce Dichiarazioni alla Superba (Apuania). La seconda raccolta di racconti vede la luce nel 1937 con il titolo Il tenore provinciale (Barulli). Nel 1948 Mondadori pubblica I giorni di Casimiro. Il romanzo Ŕ ristampato da La Voce/Vallaecchi nel 1954. Nel 1956 esce per Ceschina il romanzo Gente diversa, cui segue nel 1965 La gloria che pass˛, edito da Mondadori. Sempre intenso e generoso l'impegno di Umberto V. Cavassa nella vita sociale: lo dimostrano la medaglia al valore militare conquistata nel corso della prima guerra mondiale, l'adesione alla Resistenza nella Brigata Centocroci con il nome di "colonnello Mattei", la partecipazione alla politica come segretario nazionale del Partito Liberale Italiano, la presidenza del primo Consiglio regionale ligure.