Franca Sira Sulas
Le rose del Bosforo
Un corsaro genovese difende Costantinopoli

Collana: I Portici
Formato: 12x19 cm
Pagine: 568
Prezzo: € 22
Isbn: 978-88-95952-94-9
 

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Un corsaro genovese difende Costantinopoli

Un romanzo storico grandioso dove i genovesi sono protagonisti.

Nella primavera del 1453, il corsaro genovese Giovanni Giustiniani Longo, al comando di 700 uomini, forzava con due galee il blocco navale turco e raggiungeva Costantinopoli minacciata dal sultano Mehmet II.

Lo storico turco Tursun Beg, racconta che: "...il capo dei demoni, ossia loro ammiraglio, loro comandante e maledetto guerriero di fama..." combatteva in prima fila, con coraggio e senza timore d'esser colpito o ucciso.

Giustiniani e i suoi mercenari - quelli che, per il loro indomabile ardimento, sono paragonati a demoni -, si erano assunti il compito di difendere la zona chiamata Mesoteichion, il settore della cinta muraria maggiormente esposto al bombardamento delle artiglierie del Sultano e agli attacchi delle fanterie ottomane.

Per i 57 giorni dell'assedio, i genovesi, sostenuti da alcuni reparti della guardia personale del Basileus, avevano resistito mantenendo la posizione senza cedere di un passo.

Nonostante la disperata audacia dei difensori, il 29 maggio Costantinopoli cadeva. L'imperatore Costantino XII Paleologo scompariva in battaglia.

L'Impero Romano d'Oriente, dopo 1058 anni, cessava di esistere. Sul destino del corsaro genovese calava una cortina di mistero.

L'avventura di Giovanni Giustiniani Longo, da Genova a Costantinopoli, Ŕ narrata in questo romanzo da Franca Sina Sulas con la precisione storica del saggista e la libertÓ del narratore. Sorprendenti le sue descrizioni tanto della vita quotidiana a Genova quando a Costantinopoli.

Tutti i personaggi, sia quelli realmente esistiti, sia quelli creati dalla fantasia dell'autrice, sono resi con una passione che li rende indimenticabili.
 

Franca Sira Sulas Laureata all'UniversitÓ di Genova, la sua cittÓ, ha soggiornato lungamente all'estero per studio e lavoro, prima in Francia e successivamente a Tunisi, dove Ŕ stata addetta all'Istituto Italiano di Cultura. Ordinaria di lingua e letteratura francese, nei Licei e all'UniversitÓ di Genova, ricercatrice nel campo della documentazione educativa, ha maturato significative esperienze nell'insegnamento dell'italiano agli immigrati, nella scolarizzazione dei bambini zingari, nella didattica della storia locale integrata con la storia generale, nella gestione e informatizzazione delle biblioteche scolastiche. Vincitrice di un Premio Atena 1991 "per aver contribuito alla fondazione della Biblioteca Specializzata di Documentazione Educativa di Genova", ha collaborato con giornali tunisini in lingua italiana e francese, con periodici italiani rivolti alla scuola, organizzato corsi d'aggiornamento e pubblicato materiali di documentazione per gli insegnanti, racconti ispirati alla storia di Genova (La donna velata, Sagep, 1997).