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Luca Sansone
Lettere e carte politiche di monsignor Rivarola governatore di San Severino e Macerata

Collana: Fuori collana
Formato: 15x21 cm
Pagine: 120
Prezzo: € 15
Isbn: 978-88-95952-93-2
 

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Luca Sansone
Lettere e carte politiche di monsignor Rivarola governatore di San Severino e Macerata

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Luca Sansone

Lettere e carte politiche di monsignor Rivarola governatore di San Severino e Macerata

Monsignor Agostino Rivarola (1758-1842) fu governatore di San Severino dal 1793 al 1797 e «Preside generale» della provincia di Macerata dal 1802 al 1807. Egli si trovò ad amministrare quei territori in due momenti particolarmente incandescenti per la storia pontificia, durante i quali lo scontro tra Francia napoleonica e Santa Sede giunse al suo apice. Non a caso, per entrambi i mandati, l'esperienza di governo di Rivarola venne stroncata proprio dalle armi francesi.

Il volume si basa su una ricerca svolta presso l'archivio della famiglia Rivarola della Società Economica di Chiavari ed è stato patrocinato dal Comune di San Severino Marche; raccoglie, in tutto, una sessantina di lettere, perlopiù di carattere famigliare, scritte proprio in quegli anni difficili, a cui si aggiungono altri documenti di natura prettamente politica, come attestati e disposizioni papali.

Sono però le lettere a rivestire un particolare interesse; esse ci forniscono, innanzitutto, interessanti informazioni relativamente alla storia marchigiana d'età napoleonica. Da questo punto di vista non mancano i riferimenti ad alcuni episodi piuttosto noti, come le insorgenze contadine che scossero la regione oppure il ladrocinio compiuto dai soldati francesi nella Chiesa di Loreto. Ma ad emergere da questo epistolario marchigiano è anche e soprattutto la personalità di uno straordinario protagonista del proprio tempo. Dalle numerose lettere che Agostino Rivarola indirizzò al fratello (il marchese Stefano), alla madre, ad amici e familiari, emerge infatti un ritratto assai vivido; egli, in questi suoi scritti, ci rivela le proprie ansie e i propri turbamenti, esprime nostalgia di casa e la voglia di rivedere Chiavari, descrive le proprie ambizioni, ci racconta aneddoti della sua vita quotidiana.

Insomma, queste carte, scritte in maniera intensa, con un tono spesso vivace, talvolta persino scurrile, ci forniscono non solo uno spaccato delle vicende marchigiane a cavallo tra Sette e Ottocento, ma hanno anche moltissimo da rivelare su una figura chiave della storia pontificia. Le lettere sono altresì una dimostrazione di quanto ricco e prezioso (non solo per la storia locale) sia il patrimonio documentario conservato presso gli archivi della Società Economica di Chiavari.